Per la seconda volta in carriera, Alberto Contador ha vinto il Giro d’Italia. Lo spagnolo della Saxo Bank ha conservato la maglia rosa anche al termine della ventunesima ed ultima tappa del 94esimo Giro, una cronometro individuale di 26 chilometri sulle strade cittadine di Milano, vinta dal britannico David Millar (Garmin) in 30′13″. Seconda posizione, in classifica generale, per Michele Scarponi (Lampre-Isd), terzo Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale). Per Contador, terzo nella crono di oggi, anche la maglia rossa della classifica a punti, mentre quella verde di miglior scalatore era stata assegnata ieri a Stefano Garzelli.
Coordinamento di questo speciale: Gianni Lucarini. Hanno contribuito Raffaele Roselli, Pietro Plastina, Livio Frittella. Consulenza tecnica di Francesco Galluzzo. Servizi di Emanuele Dotto, Giovanni Scaramuzzino, Tarcisio Mazzeo, Tiziana Ribichesu, Francesco Graziani.
Il servizio dell’inviato Tarcisio Mazzeo
Le clip video di Pietro Plastina: Davide Cassani e Silvio Martinello
Il commento finale di Pietro Plastina.
Rimane lo spazio per il secondo e terzo posto. Il primo è stato già prenotato da tempo da Contador. Sulla tavola da biliardo della cronometro di Milano, ultima scena di questo film, (accorciata di 5km per la variazione della stazione di partenza dal castello sforzesco alla periferia di Milano Rho Fiera) si svolgono le ultime immagini. E sull’ultima zampata lo spagnolo non vuole salire sul podio senza aver conquistato anche il capoluogo lombardo. Vince Contador con una scioltezza che appannano le pedalate di Nibali e Scarponi. Secondi seminati per strada, anche oggi i due italiani alle sue spalle li raccolgono a piene mani e in doppia cifra. Alla fine Scarponi ha la meglio su Nibali. I 45 secondi di differenza fanno a Milano veramente la differenza.

Contador trionfante all’arrivo a Milano
Sotto al duomo di Milano si chiude il sipario di questa edizione, il giro dei 150 anni, che ha attraversato da Torino all’Etna e dall’Austria ai confini francesi del Sestriere tutto lo stivale. Un giro che ha incoronato re Contador. Lo spagnolo ha imposto le sue mani, anzi i suoi pedali, sulla corsa chiudendo ogni discorso dalla scalata sull’Etna. Alle sue spalle il fantasma del clorobutanolo, dei contenziosi legali, delle mille polemiche ‘doping sì-doping no’ che non hanno mai offuscato il gesto atletico che lo colloca un gradino sopra tutto. Su Contador il sole non è mai tramontato. Anno di grazia, gamba buona, molta concentrazione, voglia di dimostrare su strada quello che le aule di tribunale vogliono smontare.
E’ stato anche il Giro delle tragedie. La tragica fine di Wouter Weylandt sulla discesa di passo del Bocco a pochi chilometri dall’arrivo di Rapallo, la morte ancora più assurda di Xavier Tondo Volpini nel suo garage di casa rimasto incastrato tra la sua autovettura e la porta del ricovero. L’ombra nera e lunga del dolore si è diluita così su tutto il percorso. Ogni traguardo un’occasione per ricordare e stringersi intorno a questa grande e variopinta famiglia del ciclismo.

Michele Scarponi, secondo in classifica
Le immagini di questa festa sono tante ma ne vogliamo segnalare due. Le lacrime di Tiralongo e le braccia al cielo di Kiryenka senza dimenticare lo scatto felino di Gatto a Tropea, l’unico ad aver beffato Contador. I grandi attesi Nibali e Scarponi se le sono date di santa ragione ma non hanno mai illuminato gli occhi dei tanti tifosi che tra Filottrano e Messina hanno diviso l’Italia tricolore in due.
E’ stato anche il Giro degli addii anticipati. Dopo Ravenna ultima tappa in linea per velocisti c’è stato un fuggi fuggi generale. Male, ma la colpa va divisa in parti uguali. Da una parte i ciclisti, dall’altra l’organizzazione che ha disegnato un giro durissimo e sbilanciato culminato con la polemica sulla discesa del Crostis annullata la sera prima perché l’Uci non ha riscontrato le condizioni della sicurezza per la corsa. Ci si poteva pensare prima…

Vincenzo Nibali, terzo in classifica
La festa si chiude a Milano in un’affollata piazza Duomo colorata per una volta di rosa e non con i colori delle beniamine del calcio meneghino. Il colpo d’occhio riempie il cuore e i polmoni. Basta questo per rinfrancarsi da tutte le fatiche che ci hanno accompagnato per questi 21 giorni.
Le Maglie del 94° Giro d’Italia:
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Alberto Contador ESP |
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Stefano Garzelli ITA |
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Roman Kreuziger CZE |
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Alberto Contador ESP |
Questa la classifica finale dei primi 10 corridori
(posizione, nome, nazionalità, squadra, tempo, distacco):
| 1 | CONTADOR Alberto | ESP | SBS | 84:05:14 | 0:00 |
| 2 | SCARPONI Michele | ITA | LAM | 84:11:24 | 6:10 |
| 3 | NIBALI Vincenzo | ITA | LIQ | 84:12:10 | 6:56 |
| 4 | GADRET John | FRA | ALM | 84:15:18 | 10:04 |
| 5 | RODRIGUEZ Joaquin | ESP | KAT | 84:16:19 | 11:05 |
| 6 | KREUZIGER Roman | CZE | AST | 84:16:42 | 11:28 |
| 7 | RUJANO GUILLEN José | VEN | AND | 84:17:26 | 12:12 |
| 8 | MENCHOV Denis | RUS | GEO | 84:17:32 | 12:18 |
| 9 | KRUIJSWIJK Steven | NED | RAB | 84:19:05 | 13:51 |
| 10 | SIVTSOV Kanstantsin | BLR | THR | 84:19:24 | 14:10 |
Qui la classifica completa






















