• Per la seconda volta in carriera, Alberto Contador ha vinto il Giro d’Italia. Lo spagnolo della Saxo Bank ha conservato la maglia rosa anche al termine della ventunesima ed ultima tappa del 94esimo Giro, una cronometro individuale di 26 chilometri sulle strade cittadine di Milano, vinta dal britannico David Millar (Garmin) in 30′13″. Seconda posizione, in classifica generale, per Michele Scarponi (Lampre-Isd), terzo Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale). Per Contador, terzo nella crono di oggi, anche la maglia rossa della classifica a punti, mentre quella verde di miglior scalatore era stata assegnata ieri a Stefano Garzelli.

    Coordinamento di questo speciale: Gianni Lucarini. Hanno contribuito Raffaele Roselli, Pietro Plastina, Livio Frittella. Consulenza tecnica di Francesco Galluzzo. Servizi di Emanuele Dotto, Giovanni Scaramuzzino, Tarcisio Mazzeo, Tiziana Ribichesu, Francesco Graziani.

    Il servizio dell’inviato Tarcisio Mazzeo

    Le clip video di Pietro Plastina: Davide Cassani e Silvio Martinello

    Il commento finale di Pietro Plastina.
    Rimane lo spazio per il secondo e terzo posto. Il primo è stato già prenotato da tempo da Contador. Sulla tavola da biliardo della cronometro di Milano, ultima scena di questo film, (accorciata di 5km per la variazione della stazione di partenza dal castello sforzesco alla periferia di Milano Rho Fiera) si svolgono le ultime immagini. E sull’ultima zampata lo spagnolo non vuole salire sul podio senza aver conquistato anche il capoluogo lombardo. Vince Contador con una scioltezza che appannano le pedalate di Nibali e Scarponi. Secondi seminati per strada, anche oggi i due italiani alle sue spalle li raccolgono a piene mani e in doppia cifra. Alla fine Scarponi ha la meglio su Nibali. I 45 secondi di differenza fanno a Milano veramente la differenza.


    Contador trionfante all’arrivo a Milano

    Sotto al duomo di Milano si chiude il sipario di questa edizione, il giro dei 150 anni, che ha attraversato da Torino all’Etna e dall’Austria ai confini francesi del Sestriere tutto lo stivale. Un giro che ha incoronato re Contador. Lo spagnolo ha imposto le sue mani, anzi i suoi pedali, sulla corsa chiudendo ogni discorso dalla scalata sull’Etna. Alle sue spalle il fantasma del clorobutanolo, dei contenziosi legali, delle mille polemiche ‘doping sì-doping no’ che non hanno mai offuscato il gesto atletico che lo colloca un gradino sopra tutto. Su Contador il sole non è mai tramontato. Anno di grazia, gamba buona, molta concentrazione, voglia di dimostrare su strada quello che le aule di tribunale vogliono smontare.

    E’ stato anche il Giro delle tragedie. La tragica fine di Wouter Weylandt sulla discesa di passo del Bocco a pochi chilometri dall’arrivo di Rapallo, la morte ancora più assurda di Xavier Tondo Volpini nel suo garage di casa rimasto incastrato tra la sua autovettura e la porta del ricovero. L’ombra nera e lunga del dolore si è diluita così su tutto il percorso. Ogni traguardo un’occasione per ricordare e stringersi intorno a questa grande e variopinta famiglia del ciclismo.


    Michele Scarponi, secondo in classifica

    Le immagini di questa festa sono tante ma ne vogliamo segnalare due. Le lacrime di Tiralongo e le braccia al cielo di Kiryenka senza dimenticare lo scatto felino di Gatto a Tropea, l’unico ad aver beffato Contador. I grandi attesi Nibali e Scarponi se le sono date di santa ragione ma non hanno mai illuminato gli occhi dei tanti tifosi che tra Filottrano e Messina hanno diviso l’Italia tricolore in due.

    E’ stato anche il Giro degli addii anticipati. Dopo Ravenna ultima tappa in linea per velocisti c’è stato un fuggi fuggi generale. Male, ma la colpa va divisa in parti uguali. Da una parte i ciclisti, dall’altra l’organizzazione che ha disegnato un giro durissimo e sbilanciato culminato con la polemica sulla discesa del Crostis annullata la sera prima perché l’Uci non ha riscontrato le condizioni della sicurezza per la corsa. Ci si poteva pensare prima…


    Vincenzo Nibali, terzo in classifica

    La festa si chiude a Milano in un’affollata piazza Duomo colorata per una volta di rosa e non con i colori delle beniamine del calcio meneghino. Il colpo d’occhio riempie il cuore e i polmoni. Basta questo per rinfrancarsi da tutte le fatiche che ci hanno accompagnato per questi 21 giorni.

    Le Maglie del 94° Giro d’Italia:

    Alberto Contador ESP
    Stefano Garzelli ITA
    Roman Kreuziger CZE
    Alberto Contador ESP

    Questa la classifica finale dei primi 10 corridori
    (posizione, nome, nazionalità, squadra, tempo, distacco):

    1 CONTADOR Alberto ESP SBS 84:05:14 0:00
    2 SCARPONI Michele ITA LAM 84:11:24 6:10
    3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 84:12:10 6:56
    4 GADRET John FRA ALM 84:15:18 10:04
    5 RODRIGUEZ Joaquin ESP KAT 84:16:19 11:05
    6 KREUZIGER Roman CZE AST 84:16:42 11:28
    7 RUJANO GUILLEN José VEN AND 84:17:26 12:12
    8 MENCHOV Denis RUS GEO 84:17:32 12:18
    9 KRUIJSWIJK Steven NED RAB 84:19:05 13:51
    10 SIVTSOV Kanstantsin BLR THR 84:19:24 14:10

    Qui la classifica completa

  • Il Giro d’Italia arriva oggi in città con la tappa cronometro conclusivo (planimetria) (altimetria). Un evento sportivo e soprattutto di festa per il centro di Milano. Arrivo in piazza Duomo dove sono già ultimati gli allestimenti delle tribune e della pedana tricolore. Già esposta al Museo del Novecento la coppa “Trofeo Senza Fine”, che il vincitore del Giro stringerà tra le mani nel pomeriggio. La giornata del “Grande Arrivo” avrà inizio alla Fieramilano, dove i corridori si presenteranno per il cerimoniale del podio firma, a partire dalle 11.30 e da cui partiranno poi per il sopralluogo d’allenamento sul percorso.

    Nel primo pomeriggio, alle 13.20 circa, avrà luogo la pedalata “Fight for Pink VIP Parade”, sullo stesso percorso dei professionisti, che vedrà al via personaggi quali Eddy Merckx, Renato Di Rocco, Jury Chechi, Antonio Rossi, Maurizia Cacciatori, Ivan Origone, Giovanni Storti (Aldo, Giovanni e Giacomo) e Bruno Arena (Fichi d’India). Sul palco dell’arrivo, l’animazione comincerà già in mattinata. In piazza del Cannone la Fondazione Umberto Veronesi presenterà la mostra multisensoriale itinerante “No Smoking Be Happy”, che ha riscosso già un grande successo a Ravenna ed è l’apice del progetto di promozione di stili di vita corretti che ha accompagnato il Giro d’Italia con le “Tappe della Salute”.

    È la 74esima volta su 94 edizioni che il Giro d’Italia termina a Milano. Inizialmente la prova doveva misurare 31.5 km e partire da Piazza Castello ma, vista la concomitanza con il ballottaggio per le elezioni comunali fra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, il percorso è stato modificato. Si partirà dalla Nuova Fiera di Rho-Pero, fulcro dell’Expo 2015. L’arrivo invece è rimasto nello splendido scenario di Piazza Duomo dopo 26 km. Il primo corridore partirà attorno alle 14.30 mentre l’arrivo dell’ultimo è previsto per le 17.30. Gli ultimi cento metri saranno percorsi su un tracciato tricolore in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Tutti i viali in cui transiterà la corsa sono rettilinei, larghi e ben pavimentati ad eccezione di qualche breve tratto in pavé.

    Il servizio dell’inviato Emanuele Dotto

  • Il bielorusso è da solo, La tappa è sua. Un ‘impresa spettacolare partita da lontano e coronata con una scalata senza eguali sullo strappo del colle delle Finestre. Dietro di lui Rujano e poi la lotta tra Rodriguez e Betancourt. 5 minuti di vantaggio e gli ultimi metri sono magnifici per lui. Deludono Nibali e scarponi nel giorno dell’eroe bielorusso, sopravvissuto alla tragedia nucleare di Chernobyl. 215 km di fuga di cui 40 in solitaria. Passa e saluta con le mani al cielo il compagno di squadra Xavier Tondo Volpini morto a Madrid per un incidente domestico qualche giorno fa.

    E’ il giorno simbolo di questo Giro. Il Colle delle Finestre, arrivo al Sestriere. Giornata splendida, asciutta e fresca. La festa è sui 2000 metri sul traguardo ma anche lungo il budello bianco della salita del colle delle Finestre. Penultima tappa di un’edizione nel segno di Contador. 240km, tappa lunga anche se il punto difficile è appunto lo strappo del colle. L’andatura in avvio è molto alta.

    Chilometri di pianura. Pochi gli spunti se non l’evasione di un gruppo in 13:Betancourt, Vicioso, Minguez, Vorganov, Ulissi, Salerno Kiryienka, Lang, Jufre Pou, Mazzanti, Seeldrayers, Popovych e Veuchelen. Nibali viene coinvolto in una caduta in gruppo. Nessuna conseguenza per lui.
    I fuggitivi iniziano la salita al Colle delle Finestre con un vantaggio di 5′30″. Il bello inizia adesso. Rujano e Pirazzi partono all’attacco e si staccano dal gruppo ma la salita è ancora lunga e mancano 18km dal GpM. La Liquigas guida il gruppo della maglia rosa con Szmyd e Nibali. Il gruppo maglia rosa è a 3′55″ ai -40. Negli undici del gruppetto si vede Contador, oltre a Nibali e Scarponi c’è anche Brambilla. In testa c’è Kiryenka che da solo inizia il tratto in sterrato. 4′40″ il ritardo del gruppo della maglia rosa ai -34km.

    Ci si avvicina al GpM con Rujano ha intanto guadagnato più di un minuto. Kiryenka rimane solo in testa dietro il gruppo con i migliori a 4′50″. Kiryenka ha un vantaggio di 3′51″ su Rujano e Betancourt. Le immagini televisive non rendono lo spettacolo al colle delle Finestre. Ogni spuntone di roccia è occupato da una persona. Senza parlare della folla al ciglio della strada. I corridori possono vedersi l’uno con l’altro poichè i tornanti sono tutti a vista. La neve copre il verde dei prati. Siamo a quota 2100 mt.

    Dietro al gruppo della maglia rosa ci sono attacchi mentre Kyrienka prosegue da solo. Contador si è portato su Rodriguez mentre sia scarponi che Nibali appaiono in difficoltà. Pedalata legnosa per il siciliano, perde contatto visivo con gli altri uomini. patisce le ultime rampe finali. Nibali passa in ritardo di 15″ su Contador e Scarponi. Il distacco non è elevato. Adesso per lui inizia la discesa. Riesce a rientrare Nibali e rilancia l’andatura. La tappa non è ancora scritta. Dopo la fatica della gamba in salita Nibali rientra in corsa e cerca di andarsene. Al termine della discesa Kiryenka ai -10: ha un vantaggio di 4′38″ su Rujano e Betancourt. Nel frattempo Kreuziger è rientrato nel gruppetto maglia rosa e si porta davanti a dettare il ritmo.

    Kyrienka non si ferma dietro di lui c’è solo Rujano e va a vincere senza problemi una bellissima tappa. L’uomo da fuga che è partito da lontano conquista il traguardo più bello e spettacolare di questa edizione.

    Cronaca dell’inviato Pietro Plastina

    L’arrivo di tappa raccontato da Radio1

    Il commento dell’inviato Emanuele Dotto

    La clip video di Pietro Plastina: Beppe Conti

    Le Maglie del 94° Giro d’Italia:

    Alberto Contador ESP
    Stefano Garzelli ITA
    Roman Kreuziger CZE
    Alberto Contador ESP

    Questa la classifica dei primi 10 corridori
    (posizione, nome, nazionalità, squadra, tempo, distacco):

    1 CONTADOR Alberto ESP SBS 83:34:25 0:00
    2 SCARPONI Michele ITA LAM 83:39:43 5:18
    3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 83:40:39 6:14
    4 GADRET John FRA ALM 83:42:14 7:49
    5 RODRIGUEZ Joaquin ESP KAT 83:43:52 9:27
    6 RUJANO GUILLEN José VEN AND 83:44:48 10:23
    7 KREUZIGER Roman CZE AST 83:45:03 10:38
    8 MENCHOV Denis RUS GEO 83:45:16 10:51
    9 KRUIJSWIJK Steven NED RAB 83:47:21 12:56
    10 NIEVE ITURALDE Mikel ESP EUS 83:47:22 12:57

    Qui la classifica completa

  • Adesso manca soltanto l’ultima tappa di montagna e l’ultimo arrivo in salita, il settimo di questo giro. Domani (planimetria) (altimetria) c’è l’attesa tappa del colle delle Finestre, con arrivo a Sestriere. sono 242 km in totale, è la seconda frazione più lunga del giro dopo quella di Parma. Il colle delle Finestre presenta una pendenza costante al 9,2%: gli ultimi nove chilometri sono sterrati, con ben 45 tornanti.

  • Tiralongo, l’urlo sul traguardo di Macugnaga. Dopo anni da gregario Paolo Tiralongo vince la sua prima tappa nel giorno in cui Contador viene acclamato re del Giro. Lo spagnolo mangia altri secondi agli uomini di classifica. Domani rimane il sestriere e poi Milano. Contador ha lasciato vincere il suo amico ex collega di squadra, gran gesto da parte della maglia rosa. Giornata brutta sotto il profilo metereologico. Poco prima della partenza un temporale violento si abbatte tra Milano e Bergamo. Nuvole minacciose su tutto il percorso. C’è l’allerta meteo. Si parte e al km 4 escono dal gruppo in 19: Dessel, Ermeti, Beyer, Sesma, Azanza Soto, Cheula, Brutt, Caruso, Spilak, Samoilau, Kiserlovski, Favilli, Van Winden, Didier, Carlström, Stetina, Popovych, Rovny e Hoogerland. L’andatura è alta. Bak, Rabottini e Pineau cercano la fuga dal km 49. A Castellanza, al km 67, i 3 fuggitivi hanno un vantaggio di 7′25″ sul gruppo. All’inizio della salita verso il Mottarone il ritardo del gruppo, tirato dall’Acqua&Sapone, è di 5’. Imperioso lo scatto di Garzelli che vuole mantenere la maglia verde in prossimità del GpM del Mottarone ma passa Pineau che governa la fuga. Sulla discesa del Mottarone garzelli raggiunge i fuggitivi che diventano sei per l’approssimarsi di Cherel e Tschopp. Hanno 2′ di vantaggio sul gruppo maglia rosa. 3′38″ il vantaggio dei 6 fuggitivi a 47 km dall’arrivo. Tirato alla Katusha, il gruppo sta rimontando. In questo momento forte pioggia sui corridori. Il traguardo volante a Ornavasso lo prende Bak. Brutta caduta per Lewis, Pinotti e Mazzanti. Il primo viene portato in ospedale per accertamenti. Il referto parla di una frattura alla gamba, Pinotti si ritira per un vistoso edema al ginocchio. Il gruppo è in rimonta ai piedi della salita. Davanti spinge De Luca nei panni del gregario per Rodriguez. Rientra in gruppo Rujano mentre la Katusha alza il ritmo. Il gruppo della maglia rosa si assottiglia ai -10km dal traguardo. Garzelli si sfila. Poi è il momento di Tiralongo che allunga e si porta in testa. Scatta Dupont mentre Scarponi e Contador non lasciano terreno. Quindi Rodriguez chiude sul francese mentre sono 24 i secondi di vantaggio di Tiralongo. Si è giunti a -2km dal traguardo. Si infiamma la corsa, fiammata di Contador quindi a ruota Nibali e Scarponi. Tiralongo a quasi 100 metri di vantaggio. Ma c’è lo spagnolo che risucchia Rodriguez e punta su Tiralongo. 800 i metri al traguardo. Contador è davanti, Tiralongo tiene il passo. A 200 metri Contador lascia il pedale e regala a Tiralongo la sua prima corsa da professionista. Contador, il signore del Giro, regala il podio all’amico.
     
    L’arrivo di tappa raccontato da Radio1

    Il commento del nostro inviato Emanuele Dotto

    Le Maglie del 94° Giro d’Italia:

    Alberto Contador ESP
    Stefano Garzelli      ITA
    Roman Kreuziger CZE
    Alberto Contador ESP

    Questa la classifica dei primi 10 corridori
    (posizione, nome, nazionalità, squadra, tempo, distacco):

    1 CONTADOR Alberto ESP SBS 77:11:24 0:00
    2 SCARPONI Michele ITA LAM 77:16:42 5:18
    3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 77:17:16 5:52
    4 GADRET John FRA ALM 77:19:17 7:53
    5 SIVTSOV Kanstantsin BLR THR 77:21:22 9:58
    6 NIEVE ITURALDE Mikel ESP EUS 77:21:32 10:08
    7 KREUZIGER Roman CZE AST 77:21:44 10:20
    8 RODRIGUEZ Joaquin ESP KAT 77:22:07 10:43
    9 MENCHOV Denis RUS GEO 77:22:15 10:51
    10 RUJANO GUILLEN Jose’ VEN AND 77:23:14 11:50

    Qui la classifica completa

  • Oggi Baobab ha seguito la 19° tappa del Giro d’Italia Bergamo – Macugnaga con il nostro conduttore Francesco Graziani, che si è spostato lungo il territorio attraversato dai ciclisti, per farci conoscere alcuni affreschi storici dello stesso. La prima intervista da lui curata era in diretta dal Museo della battaglia di Magenta, che verrà inaugurato il prossimo autunno: ai nostri microfoni Luca Del Gobbo Sindaco con delega alla cultura del Comune di Magenta, che ci ha parlato proprio di quella storica battaglia: uno degli episodi più importanti della seconda guerra di Indipendenza, prologo dell’Unità d’Italia. Ma anche della sua rievocazione storica prevista per il 5 giugno prossimo alle 16.30 lungo la strada per Cortellazzo, alla quale parteciperanno oltre 400 figuranti. E del raduno regionale dei Bersaglieri in programma nel week-end – attesi oltre 1500 militari da tutta la Lombardia – che inaugura il programma del 152° anniversario della Battaglia di Magenta.

    Il secondo collegamento con Francesco Graziani è stato con Pietro Bonzi, coordinatore della commissione costumi del palio di Legnano, legato all’omonima battaglia, cruciale nella lunga guerra con cui il Sacro Romano Impero Germanico tentava di affermare il suo potere, almeno in linea di principio, sui Comuni dell’Italia settentrionale. Questi però mettendo da parte le loro reciproche rivalità si unirono, dando vita alla Lega Lombarda, presieduta da Papa Alessandro III. L’imperatore Federico Barbarossa cercò di usare la forza per sottomettere i Comuni e fu sconfitto, perché i Lombardi fecero un eccellente uso del terreno e della cooperazione fra le diverse unità del loro esercito, contro un’armata composta quasi unicamente da cavalieri.
    Il palio di Legnano, ogni anno nell’ultima domenica di maggio, si svolge in onore della vittoria lombarda. Concorrono nella corsa ippica a pelo le otto contrade storiche. La rievocazione comprende inoltre un corteo di oltre mille figuranti in abiti medievali e fedeli ricostruzioni dell’epoca.

  • Oggi diciannovesima tappa da Bergamo a Macugnaga di 209 km (altimetria). Si torna in montagna con il sesto arrivo in salita, ma i primi 120 km sono pianeggianti.

    È la prima tappa del trittico che deciderà il Giro 2011 e primo arrivo della corsa rosa a Macugnaga (1360m) dopo 209km di corsa. La salita finale ha pendenza media bassa (4%) con punte al 12% ma può fare selezione per la sua lunghezza, ben 28.7 km. La parte più dura è la prima poi le pendenze diventano più dolci fino all’arrivo. In precedenza, dopo 120km di corsa totalmente pianeggiante in cui la corsa passerà attraverso Monza, Busto Arsizio ed Arona, i corridori dovranno affrontare il Mottarone (1341m), salita di 15km con pendenza media del 5.9% e massima del 13%. Il traguardo volante è posto ad Ornavasso dopo 165km. Si tratta del sesto arrivo in salita del Giro 2011, il penultimo.

    Il servizio dell’inviato Tarcisio Mazzeo

  • Eros Capecchi ha vinto la diciottesima tappa del Giro d’Italia, 151 km da Morbegno a San Pellegrino Terme. Il corridore della Liquigas si è imposto in una volata a ranghi ridotti su Marco Pinotti (Columbia) e sul belga Kevin Seeldrayers (Quickstep).

    Lo spagnolo Alberto Contador rimane in maglia rosa.

    La cronaca dell’inviato Pietro Plastina.
    Tappa dall’andatura veloce e gruppo che si mantiene chiuso. La media dopo la prima ora è molto elevata: 53,100 km/h. Giunti a Bergamo il gruppo si scompone, vanno in fuga in diciassette. Tra loro Pinotti, Carrara, Brambilla, Capecchi, Tiralongo, Gatto e Cataldo.
    Hanno più di 1′ sul gruppo maglia rosa, mancano 52 km all’arrivo.
    Pineau prova un attacco solitario mentre rimangono in testa in sei con 4′ di ritardo sul gruppo. Capecchi, Pinotti, Brambilla, Pineau, Seeldrayers, Downing affrontano gli ultimi 40 km. Inizia la salita verso l’arrivo.
    Brambilla perde qualcosa, rimangono in tre: Capecchi con Seeldrayers e Pinotti. Contador piazza Nyemez in testa al gruppo per controllare la corsa. Tiralongo recupera, sale bene.
    Si sente e si vede la stanchezza di fine giro. Pineau e Downing si staccano. Pinotti si aggiudica il GpM di passo del Ganda. Gli uomini di Scarponi e della Liquigas governano il gruppo. Brambilla viene raggiunto da Tiralongo, loro hanno terminato lo strappo. Il ritardo aumenta. Una ventina di corridori sono riusciti a recuperare su gruppo della maglia rosa. Il ritmo scende.
    Tiralongo e Brambilla sono a 1′35″ dalla fuga, 6′44″ il gap del gruppo. I tre battistrada, Seeldrayers, Capecchi e Pinotti se la giocano. Siamo ai -8 km dal traguardo. Al termine della discesa del passo di Ganda Pinotti, che corre nella sua terra, spera di vincere. Non è veloce ma conosce bene le strade. Il tifo della val Brembana è tutto per lui. Il bergamasco rilancia l’andatura mentre dietro Tiralongo cerca sempre di recuperare terreno. All’ingresso di San Pellegrini Terme i tre continuano a studiarsi. Rallentano per provare lo scatto finale. Capecchi arriva per primo e piange dalla gioia.

    L’arrivo di tappa raccontato da Radio1

    Il commento dell’inviato Giovanni Scaramuzzino

    La clip video di Pietro Plastina: Vittorio Zincone

    Le Maglie del 94° Giro d’Italia:

    Alberto Contador ESP
    Stefano Garzelli ITA
    Roman Kreuziger CZE
    Alberto Contador ESP

    Questa la classifica dei primi 10 corridori
    (posizione, nome, nazionalità, squadra, tempo, distacco):

    1 CONTADOR Alberto ESP SBS 71:45:09 0:00
    2 SCARPONI Michele ITA LAM 71:50:07 4:58
    3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 71:50:54 5:45
    4 GADRET John FRA ALM 71:52:44 7:35
    5 SIVTSOV Kanstantsin BLR THR 71:54:21 9:12
    6 RUJANO GUILLEN José VEN AND 71:54:27 9:18
    7 NIEVE ITURALDE Mikel ESP EUS 71:54:31 9:22
    8 MENCHOV Denis RUS GEO 71:54:47 9:38
    9 KREUZIGER Roman CZE AST 71:54:56 9:47
    10 RODRIGUEZ Joaquin ESP KAT 71:55:34 10:25

    Qui la classifica completa

  • Per il Giro d’Italia Francesco Graziani ha percorso oggi il territorio lungo la 18eima tappa: Morbegno – San Pellegrino Terme.
    Lungo questo itinerario ha intervistato Don Gino Assenzi, rettore del Santuario di Caravaggio, in occasione dell’anniversario dell’apparizione della Vergine, avvenuta il 26 maggio 1432.
    Spostandosi a Treviglio, Graziani ha intervistato Vittorio Emanuele Pisani, direttore del Consorzio tutela Taleggio. Il Taleggio è un formaggio di origini antichissime, forse anteriori al X secolo. Documenti risalenti al 1200 fanno riferimento ai commerci e agli scambi di cui era oggetto il Taleggio, insieme ad altri formaggi. La zona d’origine è la Val Taleggio, da cui deriva il nome del formaggio, proprio in provincia di Bergamo. A riprova di tradizionalità, il Taleggio è stato riconosciuto formaggio DO (Denominazione di Origine) nel 1988, e formaggio DOP (Denominazione di Origine Protetta) nell’Unione Europea nel 1996. Il Taleggio è, quindi, uno dei formaggi italiani le cui caratteristiche peculiari sono tutelate dall’Unione Europea, ed è per questo che l’approvvigionamento del latte, la produzione e la stagionatura devono avvenire esclusivamente nella zona indicata dalla legislazione italiana e comunitaria.

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